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Anotherday in NATALE IN CASA SANAL...

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mercoledì, 24 dicembre 2008

NATALE IN CASA SANALAMUCCA

E' la notte di Natale. Piergiorgio Castracani è ancora nel suo ufficio a finire gli ultimi preparativi quando riceve la visita di due fantasmi ubriachi che gli comunicano che per quell'anno il Natale è stato sospeso. Preso dal panico, Castracani telefona al questore. Gli rispondono: "Il questore in questura a quest'ora non c'è". Lui risponde "Se il questore in questura a quest'ora non c'è il questore dov'è?".
Lo arrestano. Trascorre due ore in compagnia di tre prostitute, una del passato una del presente e una del futuro, che gli fanno vedere alcune cose innominabili accadute una dozzina di giorni prima in via Mazzini, al 33.
Castracani, uomo di mondo, si felicita e scappa in Belgio a festeggiare Capodanno suonando la trombina perepepè.

Per questo film breve (50 minuti), Sanalamucca vinse il Premio.
La copia è stata ritrovata, miracolosamente, durante un bombardamento.
Siamo in fase di verifica su alcune tracce di rossetto ritrovate fra il minuto 20 e 21.
Forse ne esistono frammenti che allungherebbero il film.
Chissà.

BUON NATALE 2008, BUON ANNO 2009.
postato da: cortoingenere alle ore 09:15 | link | commenti (1)
categorie: sanalamucca
lunedì, 22 dicembre 2008

BUON NATALE!!!

La Gatto Salgigi è lieta di annunciare l'uscita di questo film stupefacente. Ogni anno si ripete nelle sale eppure ha ancora un'audience di tutto rispetto. I botteghini esultano.
E noi, in collaborazione con la testata online www.sabatoseraonline.it vi offriamo una paginata di regali natalizi degna del vostro peggior nemico. Buona lettura e buone feste!
postato da: cortoingenere alle ore 12:56 | link | commenti
categorie: autoreferenziale
giovedì, 11 dicembre 2008

LE GEMELLE DAL PRESIDENTE

Inaugurare cose mi è sempre piaciuto. Vuol dire che ci sono idee nuove. Questa è una cosa nuova, in questo spazio, su cose già pubblicate. Siccome, però, in qualche maniera mi riguardano, è un po' come se le facessi rivivere.
Cominciamo con questa notiziola qua. Buona lettura.
postato da: cortoingenere alle ore 15:45 | link | commenti
categorie: autoreferenziale
mercoledì, 05 novembre 2008

INCREDIBILE IMPOSSIBILE MA VERO

La Gatto Salgigi Entertainment, in cerca di fondi per un problema di carattere amministrativo (poi risolto con la scoperta che la busta coi soldi era stata utilizzata dal carpentiere di FILIBUSTIERI ALL'ATTACCO DELLA DISPENSA per pareggiare un tavolo) andò in cerca di una sponsorizzazione con una sceneggiatura dal titolo UN NERO ALLA CASA BIANCA. Il film voleva essere una commedia di costume, con un sacco di colpi di scena e un finale tonitruante. C'era un po' di tutto. Cani, gatti, gente che rideva, gente che piangeva, un discorso alla nazione pronunciato dal tetto dell'Empire State Building mentre la gente ascoltava sotto la neve in agosto. Una specie di film di fantascienza con un po' di thriller. Qualcuno tentava di far arrivare tardi il candidato ai seggi disseminando di bucce di banana i marciapiedi.
Nessuno le dette credito, tanto da costringere la produzione a cercare i soldi meglio di come avesse fatto fino a quel momento (poi trovati sotto il famoso tavolo).
Insomma...tutto questo per dire: BARAK OBAMA PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI!!!
SI SI SI
postato da: cortoingenere alle ore 08:00 | link | commenti
categorie: stranezze
lunedì, 08 settembre 2008

LE TERRIFICANTI AVVENTURE DEL DOTTOR ZOLFANELLI, IN ARTE POSTRIBOLUS

In piena campagna elettorale la Gatto Salgigi Entertainmente fece uscire un vecchio film che era pronto da diversi anni ma che per motivi di carattere pratico non era stato distribuito. Il negativo, infatti, era stato smarrito in qualche sottoscala e dopo numerose ricerche (giustificate dal fatto che una famiglia di procioni particolarmente fastidiosi avesse messo su casa proprio negli studios della Gatto Salgigi) era saltato fuori che il film sul Dottor Zolfanelli era ricoverato in un enorme frigorifero da gelati.

Il racconto prende le mosse dalle leggendarie gesta di questo misterioso difensore delle prostitute che cela il suo volto dietro una maschera di Topolino.
All'inizio Postribolus sembra essere semplicemente l'ennesimo super-eroe, invece si scoprirà in seguito che il personaggio ha intenzioni ben più serie. Chiudere le case chiuse e permettere alle ragazze di organizzare festeggiamenti e baccanali nelle località montane e marittime.
Nonostante la buona accoglienza da parte della critica il pubblico rimase perplesso.
Soprattutto perchè spesso comparivano, sullo schermo, pezzi di cioccolata o strisciate di amarena, residui della permanenza della pellicola nel frigo di cui sopra.
Un critico ebbe a dire: "film glaciale a tratti algido. Sansone non avrebbe potuto fare di meglio".
Sansone se la prese parecchio.
postato da: cortoingenere alle ore 10:53 | link | commenti
categorie: noir-festivo
lunedì, 02 giugno 2008

2001: ODESSA NELLO SPAZIO

SECONDO TEMPO:

Boris si accorge, dopo aver guardato le supermappe spaziali, che Odessa è atterrata sul pianeta Satrapone, noto anche con il nome di Satrapone. Questo pianeta, secondo alcuni esperti contattati tempo prima del lancio, era l'unico posto in cui non bisognava atterrare, pena la certezza di essere sconfitti a tavolino oppure di ricevere una sopratassa per parcheggio abusivo. Il pianeta, infatti, era già stato colonizzato da altre diciotto intelligenze aliene fra cui, anche, un paio di registi capaci di film come Ubriachi al potere e All'onorevole piace il caffè bollente e la patata cotta, titolo noto per un paio di remake biricchini fra cui si ricorda il celeberrimo All'onorevole piace la patata bollente, che in molti credevano si rifacesse a certi raccontini boccaceschi e invece narrava le vicende di un senatore che capitava in un ristorante in cui si servivano esclusivamente patate bollenti. Durante una cena di lavoro, l'uomo, arriva a mangiarne diciotto, con evidenti ripercussioni sul suo stato di salute. Questi due film, più il noto Frankenstein contro le emorroidi, venivano proiettati ininterrottamente, sul pianeta Satrapone, e tutte le popolazioni del pianeta, più quelle di un paio di costellazioni vicine, si avvicendavano alla cassa del cinema, per potervi assistere. Soprattutto il film su Frankenstein piaceva. A questo punto il film di cui stiamo parlando, cioè 2001: Odessa nello spazio, prende una strana piega. Il sindaco viene ribaltato, con un colpo di città da parte di un piccolo esercito di bambini malfamati che si erano ritrovati nascosti dietro ad un portone (bellissima la sequenza in cui i bambini nascosti dietro al portone, in segno di sfregio all'autorità, si accendono una sigaretta cantando una canzonaccia da osteria che terminava con il famoso motto: "tanto son talmente fatto che mi mangio pure il gatto". Questa sequenza fu premiata, un paio d'anni dopo l'uscita nelle sale, con l'ambito premio "Ambito Premio" ndr). Il piccolo esercito di giovani malfattori malfamati, decide di rientrare sulla terra ma non riescono a far partire l'astronave. Si rivolgono ad un passante, ma costui parla una lingua a loro sconosciuta. L'unico tentativo possibile è quello di darsi una spinta con i piedi. La cosa non riesce e la città è costretta a rimanere su Satrapone, mentre sulla Terra, gli abitanti delle città vicine, notando l'enorme voragine creata dalla partenda di Odessa verso lo spazio, decisero di festeggiare la cosa organizzando un gigantesco evento mondano che si concluse dopo un paio d'anni perchè nessuno si ricordava più che cosa si stesse festeggiando.

Il film, premiato in diversi festival e citato spesso nelle enciclopedie di cinema come "forse il più bel film visto ieri" , uscì a Natale e dopo un paio di mesi lo ritrovarono a qualche centinaio di chilometri di distanza che faceva l'autostop.
Il pubblico reagì benissimo, la critica reagì benissimo e la Gatto Salgigi potè così riprendere la propria, gloriosa, marcia verso l'avvenire e verso nuove, mirabolanti, avventure produttive.
postato da: cortoingenere alle ore 23:21 | link | commenti
categorie: film, apocalittica, fantascientifico-spinto
sabato, 31 maggio 2008

2001: ODESSA NELLO SPAZIO

Proprio quando meno se lo aspettavano, i produttori della Gatto Salgigi Ent. si trovarono sulla scrivania la sceneggiatura per un film di stampo popolar-fantascientifico a cui non si poteva proprio rinunciare. La casa di produzione era andata un po' in crisi, in quel periodo, soprattutto a causa di un paio di film non proprio riusciti, fra cui Gattile, commedia equivoca in cui il regista cercava di raccontare fatti personali spacciandoli per erba aromatica, e soprattutto Finestre sul cortile, tentativo disperato di fare un remake del noto film hitchcockiano Delitto per delitto. Gli sceneggiatori, però, avevano fatto un po' di casino con i film del regista inglese e così avevano scritto una storia che cominciava su una barca e finiva durante una partita a tennis, interrotta da una grossa forbice che si piantava, misteriosamente, nella schiena dell'arbitro. Il pubblico non apprezzò la svolta e dichiarò che non sarebbe mai più andato a vedere un film della Gatto Salgigi a meno che non fosse stato un film di fantascienza. I produttori erano disperati, nessuno sapeva come fare per recuperare la strada perduta, quando come si diceva, sul tavolo apparvero le dieci pagine che cambiarono per sempre la storia della nota casa di produzione.
Il film racconta la vicenda del sindaco di Odessa che, per battere gli americani nella corsa verso la spazio, decide di far montare quattro enormi turboreattori sotto la propria città e di farsi sparare verso la luna durante una notte particolarmente ventosa.
Il lancio avviene in perfette condizioni tecniche, ma non appena superata la barriera della stratosfera, una potente ventata spinge la città fuori dalla rotta, creando fra l'altro qualche scompenso nel sistema fognario. L'enorme, e anomalo, veicolo spaziale si perde dunque nello spazio. I cittadini, inizialmente, si mostrano perplessi, poi cominciano ad apprezzare la cosa. Alcuni di loro trovano che l'aria dello spazio sia particolarmente pulita e cominciano a respirare a pieni polmoni, finché non avvertono le prime, fastidiose, reazioni allergiche. Qualcuno ha portato con sé un virus? Il terribile oppositore Boris Kapyyyooolllin per fare un dispetto al sindaco Igor Faliminskyyiy, ha avvelenato l'acqua della città. Il problema è che, inconsapevolmente, si ritrova anche lui nello spazio (si era scordato dell'ora del lancio).
La storia poi è un susseguirsi mirabolante di vicende spionistiche e tentativi disperati di depurare l'acqua finchè la città non atterra su un grande pianeta.
postato da: cortoingenere alle ore 11:46 | link | commenti (1)
categorie: film, apocalittica, fantascientifico-spinto
lunedì, 05 maggio 2008

L'ETERODOSSO CASO DI MR. SANTANTONINO

Il film ebbe un'uscita frettolosa, alla vigilia di un lontano Natale.
Gli spettatori fecero appena in tempo a vederlo che subito fu smontato.
Al proiezionista non fu neppure concesso di proiettare il secondo tempo, cosa che mandò su tutte le furie chi aveva pagato il biglietto (due bambini con genitori al seguito, due anziani che pensavano di entrare in trattoria, il gestore di un bar che aveva litigato con la cameriera e diciotto suore in viaggio premio dall'URSS).
Il film racconta la storia di Mr. Santantonino, gangster di lamiere traforate, che nel tempo libero si dedica alla costruzione di un campo da calcio per i bambini poveri del quartiere.
Il critico cinematografico della famosa rivista "Il Capotreno" scrisse: "Abbiamo visto questa pellicola. Ci è parsa buona, anche se il secondo tempo, proiettato in una sala a trecento chilometri da quella in cui ci trovavamo seduti, ha reso difficile il compito. Il film, però, tratta un argomento scottante".
Il regista, dopo questa prova, girò poi un western e una comica muta. Poi si diede alla pesca d'altura.
postato da: cortoingenere alle ore 18:28 | link | commenti
categorie: film, noir-festivo
domenica, 27 aprile 2008

SOLO BOROTALPOR DICE ALDILA' AL SUPIORI

Film crepuscolare. A breve, breve descrizione. Oppure no, e basta solo leggere con attenzione il titolo per capire che si trattò di uno scherzo del regista dopo aver visto una brutta pubblicità televisiva.
postato da: cortoingenere alle ore 15:15 | link | commenti (2)
categorie: film
martedì, 22 aprile 2008

FAVOLE ALLA RINFUSA 1° tempo

Ci siamo. Fra meno di una settimana andrà in scena la seconda opera teatrale prodotta dalla Gatto Salgigi Ent. in collaborazione con Spazio 18.
Quest'anno le mirabilie non saranno tecnologiche (l'anno scorso volarono gallinoni, si disfecero montagne di pandoro, si videro cavalieri impegnati in estenuanti battaglie) bensì...
Ad ogni modo, la domanda è una sola.
postato da: cortoingenere alle ore 12:40 | link | commenti (2)
categorie: cronache dal set